{"id":24,"date":"2023-01-16T15:22:05","date_gmt":"2023-01-16T14:22:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiozangaro.com\/BLOG\/?p=24"},"modified":"2023-01-16T15:22:05","modified_gmt":"2023-01-16T14:22:05","slug":"controlli-formali-ex-art-36-ter-quali-sono-le-possibili-evoluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiozangaro.com\/BLOG\/2023\/01\/16\/controlli-formali-ex-art-36-ter-quali-sono-le-possibili-evoluzioni\/","title":{"rendered":"Controlli formali ex art. 36-ter: quali sono le possibili evoluzioni?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa sono i controlli 36-ter? Qual \u00e8 il loro iter? Cosa succede in caso di comunicazione rettificativa? Quali sono le regole per sanzioni e ravvedimento operoso? Ecco le risposte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che cosa sono i controlli formali ex art. 36-ter?<\/strong><br><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I controlli formali sulle dichiarazioni 730 vengono notificati dall\u2019Amministrazione finanziaria centrale direttamente ai CAF e, in caso di verifiche sulla sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali e di controlli sulle dichiarazioni sostitutive, ai contribuenti. Con tale tipologia di controllo l\u2019Agenzia delle Entrate verifica la corrispondenza dei dati indicati nella dichiarazione con la documentazione in possesso del contribuente o presentata dal CAF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualora la&nbsp;<strong>verifica<\/strong>&nbsp;venisse effettuata&nbsp;<strong>direttamente in capo al contribuente<\/strong>, quest\u2019ultimo ricever\u00e0 un avviso da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate con l\u2019indicazione specifica di tutte le criticit\u00e0 rilevate dall\u2019Amministrazione finanziaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I&nbsp;<strong>controlli<\/strong>&nbsp;<strong>notificati direttamente al CAF<\/strong>&nbsp;invece vengono inseriti in un listone unico che l\u2019Agenzia delle Entrate ogni anno recapita ai CAF che si sono occupati della trasmissione dei dichiarativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fine di tali verifiche \u00e8 quello di&nbsp;<strong>richiedere la documentazione<\/strong>&nbsp;prevista dalla normativa per i righi oggetto di controllo ex art. 36 ter.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dichiarazioni 730 possono essere sottoposte a controllo formale entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione del 730: il contribuente, il CAF e il professionista hanno infatti l\u2019<strong>obbligo<\/strong>&nbsp;<strong>di conservare i documenti<\/strong>&nbsp;a supporto delle dichiarazioni elaborate per i&nbsp;<strong>cinque<\/strong>&nbsp;<strong>anni<\/strong>&nbsp;successivi all\u2019invio delle stesse all\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"424\" data-id=\"25\" src=\"https:\/\/www.studiozangaro.com\/BLOG\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ITER-CONTROLLI-EX-ART-36-TER-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-25\" srcset=\"https:\/\/www.studiozangaro.com\/BLOG\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ITER-CONTROLLI-EX-ART-36-TER-1.png 604w, https:\/\/www.studiozangaro.com\/BLOG\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ITER-CONTROLLI-EX-ART-36-TER-1-300x211.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Iter del controllo: dalla notifica alla chiusura<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal momento della loro notifica, come previsto dall\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id=%7bFDDB7D57-C03D-48C9-9D6E-FAFCD12A2DCB%7d&amp;codiceOrdinamento=200002600000000&amp;articolo=Articolo%2026\">art.26 del D.M. n.164\/199 cos\u00ec come modificato dal D.lgs. n.175\/2014<\/a>, &nbsp;il CAF ha a disposizione&nbsp;<strong>60 giorni<\/strong>&nbsp;per verificare la documentazione in possesso, constatare la presenza o meno di errori formali e provvedere alla correzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qualora non dovessero essere rilevati errori o mancanze documentali<\/strong>, il CAF procede ad inviare tutta la documentazione a supporto tramite portale CIVIS all\u2019Agenzia delle Entrate territorialmente competente (in base al domicilio fiscale del contribuente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qualora<\/strong>&nbsp;invece<strong>&nbsp;la documentazione non fosse sufficiente o venissero rilevati eventuali errori<\/strong>&nbsp;all\u2019interno dei righi oggetto di controllo, sono possibili due alternative:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il professionista pu\u00f2 scegliere, in accordo col contribuente, di correggere gli eventuali errori riscontrati presentando il&nbsp;<strong>Modello Redditi Persone Fisiche integrativo codice 1<\/strong>&nbsp;a correzione dell\u2019errore riscontrato. In questo caso sanzione ravveduta, maggiore imposta ed interessi saranno a carico del contribuente;<\/li>\n\n\n\n<li>se non viene elaborato il Modello Redditi Persone Fisiche, il CAF, con il consenso del contribuente, pu\u00f2 sanare la propria posizione elaborando una&nbsp;<strong>Comunicazione rettificativa del 730&nbsp;<\/strong>provvedendo prima della contestazione da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate. In questo caso il CAF paga la sanzione ravveduta mentre la maggiore imposta e gli interessi sono a carico del contribuente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa succede in caso di comunicazione rettificativa?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta elaborata la comunicazione rettificativa e aver provveduto al pagamento della relativa sanzione, il CAF sana cos\u00ec la propria posizione con l\u2019Agenzia delle Entrate, che successivamente si rivolger\u00e0 direttamente al contribuente, tramite&nbsp;<strong>avviso bonario<\/strong>, comunicando l\u2019irregolarit\u00e0 riscontrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contribuente in questo caso potr\u00e0 valutare se ritenere idonea la correzione operata dal CAF e, di conseguenza, procedere al pagamento della&nbsp;<strong>maggiore imposta e interessi,<\/strong>&nbsp;oppure avanzare&nbsp;<strong>istanza di autotutela<\/strong>&nbsp;presentando la documentazione che ritiene valida e completa per il riconoscimento della detrazione entro&nbsp;<strong>30 giorni<\/strong>&nbsp;dal ricevimento dell\u2019avviso, interfacciandosi direttamente con l\u2019ufficio territoriale di competenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sanzioni e ravvedimento operoso<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disciplina del&nbsp;<strong>ravvedimento operoso<\/strong>&nbsp;varia in base alle tempistiche in cui viene elaborato il Modello Redditi Persone Fisiche Integrativo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Codice 4001 saldo IRPEF<\/li>\n\n\n\n<li>Codice 8901 Sanzione pecuniaria IRPEF<\/li>\n\n\n\n<li>Codice 1989 Interessi maturati sul ravvedimento IRPEF<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa sono i controlli 36-ter? Qual \u00e8 il loro iter? Cosa succede in caso di comunicazione rettificativa? Quali sono le regole per sanzioni e ravvedimento operoso? Ecco le risposte. Che cosa sono i controlli formali ex art. 36-ter? 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